Che cosa succede in Francia?

Un racconto del X° Atto dei Gilet Gialli

di Marco Bucci

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In questo momento il condizionamento esercitato dai mass media nella percezione e descrizione del movimento francese dei Gilet Jaunes è una pesante ipoteca che deforma e confonde l’opinione pubblica nell’effettuare una lettura obiettiva di tale fenomeno.

Ciò appare evidente ascoltando i telegiornali dell’ora di pranzo di domenica 20 gennaio 2019 nei quali si è affermato che sono state solo 6 mila le persone che hanno partecipato alla decima manifestazione settimanale consecutiva dei Gilet Jaunes. Niente di più falso: noi ci siamo stati e abbiamo partecipato ad un corteo affollatissimo che si è sviluppato come una marea umana, senza interruzioni, per oltre 10 km fra le strade della capitale francese. Non sono state 6 mila, ma oltre 80 mila le persone che hanno sfilato ad una temperatura fra gli zero e i meno due gradi, sotto la pioggia e il nevischio, senza sosta per oltre 4 ore.

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Liberalizzare Atac: ovvero come affossare il trasporto pubblico a Roma

Di Fabrizio Aramini Domenica 11 Novembre 2018 i cittadini romani saranno chiamati ad esprimersi sul futuro dell’ATAC, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale e che da anni rappresenta un vero e proprio crocevia per la gestione della città. Benché il referendum indetto dai Radicali sia solamente consultivo, e quindi non vincolante per la Giunta Capitolina, il suo esito ha comunque un valore politico e sociale non indifferente in quanto espressione di una volontà popolare che da indicazioni ben precise ai rappresentanti in Campidoglio. Continua a leggere Liberalizzare Atac: ovvero come affossare il trasporto pubblico a Roma

“I sogni di un uomo” di Soumaila Diawara

Di Vera Caruso Giovedì 11/10 si è tenuto al centro sociale Spartaco un incontro dibattito sul libro “I sogni di un uomo” di Soumaila Diawara. Ne abbiamo discusso insieme all’autore, alla curatrice del libro Roberta Parravano, a Lorenzo Leonetti cuoco e membro dell’equipaggio della ONG Open Arms e a Paolo Guerra della biblioteca interculturale del Quadraro “Cittadini del mondo”. Continua a leggere “I sogni di un uomo” di Soumaila Diawara

Margine Operativo

25 anni di performance e spazi urbani, 18 di Attraversamenti Multipli, quest’anno in programma dal 15 al 29 settembre. In questa intervista il passato, il presente e il futuro di Margine Operativo.

Di Nicola Gerundino *

L’incontro tra arti performative e città a Roma ha da sempre un punto di riferimento in Margine Operativo, compagnia nata nel ’93 e che dal 2001 è impegnata nella realizzazione di Attraversamenti Multipli, festival che ha toccato tantissimi luoghi, più e meno istituzionali, intercettati e utilizzati partendo dall’idea che lo spazio urbano possa essere “un enorme e infinito palcoscenico”. Continua a leggere Margine Operativo

FURORE DI STEINBECK

 UN LIBRO CONTRO I POTENTI E LE INGIUSTIZIE CHE SUBISCONO I MIGRANTI

Di Marco Bucci

furore steinbeckUn capolavoro letterario come Furore di Steinbeck si situa al di fuori del tempo e dello spazio. È la storia di milioni di uomini e di donne, ieri come oggi. L’immigrazione è il tema centrale del libro. Steinbeck ci permette di immedesimarsi in un viaggio tragico, ci fa percepire tutta la violenza subita da chi viene cacciato dalla propria casa a causa della crisi economica, ci fa riflettere su quali siano le vere ragioni dei flussi migratori. Per questo è importante oggi rileggere il libro di Steinbeck, per sfatare, qui come in ogni altro luogo, la retorica razzista e contrastare l’azione politica che, dagli Stati Uniti con Trump fino all’Italia con Salvini, fa dell’odio contro il diverso e della repressione dei più deboli uno strumento di povertà e ingiustizia. Continua a leggere FURORE DI STEINBECK

Salvini–Di Maio: più sono grandi le menzogne che dite, più rumoroso sarà il botto che farete!

di Csoa Spartaco

Un’ondata razzista senza precedenti che mostra forza con i deboli e incassa bastonate con i forti dell’Europa, altro che sovranità popolare al govero giallo-verde interessano solo i voti.

striscione via tuscolana
via Tuscolana

La ridistribuzione della ricchezza è stata accantonata per far ulteriore spazio alla difesa della proprietà privata e dei poteri forti. Questo governo propone riforme costituzionali che sminuiscono gli spazi di libertà a favore del presidenzialismo e dell’uomo forte al governo, con una centralizzazione dei poteri nelle mani di pochi. Il passaggio da una globalizzazione economica che esaltava il libero mercato come unica  soluzione praticabile ad una globalizzazione competitiva e di concorrenza spietata tipica del capitalismo finanziario, ha prodotto dopo l’affermarsi della crisi econoica e del lavoro a livello globale, la ridefinizione delle forze politiche e una nuova geografia politica a livello globale, rinvigorendo destre sovraniste, guerre economiche protezioniste e ovviamente populismo, l’arte di avere consenso ingannando. Anche il nostro paese non è sfuggito a questa ridefinizione, soprattutto dopo l’affermazione di Trump al governo degli USA. È la risposta migliore che il capitalismo finanziario poteva trovare per far digerire la crisi economica e la continua crescita delle disuguaglianze. Continua a leggere Salvini–Di Maio: più sono grandi le menzogne che dite, più rumoroso sarà il botto che farete!

Quarant’anni di 194

Di Vera Caruso

donna con cascoIl 22 maggio 1978 il Parlamento italiano sanciva con la legge n° 194 la legalità dell’interruzione volontaria di gravidanza. In un momento storico, che oggi può apparire lontano, in cui anche la pillola anticoncezionale era illegale – fino al 1971 -, la battaglia delle femministe per ottenere la depenalizzazione dell’aborto rivelò tutte le contraddizioni di un’Italia profondamente divisa. Manifestazioni, sit-in, auto-denunce, assemblee di auto-consapevolezza, coinvolsero tante donne determinate a ottenere il diritto a una maternità libera e consapevole, e a mettere fine alla piaga dell’illegalità – e della speculazione economica – che costringeva tante donne  a ricorrere agli aborti clandestini, e a morirne. Nonostante la decisa condanna del mondo cattolico, le incertezze dei politici e le tante critiche (la più feroce fu contro l’articolo che prevede l’obiezione di coscienza), la legge venne varata, e dal 5 giugno 1978 anche negli ospedali italiani fu praticabile l’interruzione di gravidanza. Continua a leggere Quarant’anni di 194

SOVVERSIVE AD HONOREM di Pasquale Grella

copertina-sovversive (2)Sovversive ad Honorem racconta le storie di molte donne vissute a Roma che furono vittime della persecuzione del regime fascista. È una narrazione al femminile che non si trova scritta in nessuna pagina di storia ufficiale, riemersa dai racconti popolari e dalle schede della questura. L’esclusione dalla vita pubblica ed economica, gli stereotipi e i pregiudizi creati dalla politica culturale, l’uso del manicomio come strumento per reprimere e soffocare il dissenso sociale, sono elementi determinanti che il fascismo utilizzò per consolidare il proprio regime. La donna fu relegata a un ruolo di subalternità e sottomissione incarnato nell’immagine della madre-casalinga. Sindacaliste, operaie, pacifiste, mogli e figlie di antifascisti. La repressione contro di loro non conobbe limiti: impossibilità di trovare un lavoro, esilio, confino, manicomio, violenza fisica, non solo verbale. Per il loro “No” al potere, per aver disobbedito al ruolo morale che avrebbero dovuto avere nella società, sono state volutamente cancellate dalla memoria. Questo libro vuole essere un contributo per una loro giusta posizione nella storia. Continua a leggere SOVVERSIVE AD HONOREM di Pasquale Grella

LE STORIE DI ROBERTO

Raccolta delle opere vincitrici del Concorso Letterario Roberto Scialabba 2013-2017

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Questo libro è il frutto di un lavoro collettivo durato cinque anni che nasce con il Concorso Letterario Roberto Scialabba, promosso da tre associazioni attive sul campo della memoria. Una preziosa raccolta di opere di giovani autori, volte a rilanciare i valori della democrazia, dell’antifascismo e della giustizia sociale attraverso racconti, storie, poesie, vignette e fumetti.

Oltre a ricordare il giovane Roberto Scialabba, ucciso nel febbraio del 1978 durante un agguato fascista a Piazza Don Bosco nel cuore del quartiere Cinecittà, questo libro è un monitor variopinto, un mosaico di idee e impulsi delle giovani generazioni alle prese con la memoria e con un presente difficile da decifrare e da rinchiudere in giudizi prestabiliti, una fotografia capace di restituirci la temperatura transitoria di chi oggi è protagonista invisibile del tempo in cui siamo e del cambiamento.

AUTORI: Centro sociale Spartaco, Associazione culturale “la lotta continua”, ANPI Nido di Vespe Cinecittà-Quadraro

 

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