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gli stati uniti a un anno dal caso floyd

Intervista di Giacomo Mazzei ad Alessandro Portelli

Nel primo anniversario della morte di George Floyd, a un mese dalla condanna del poliziotto che lo ha ucciso, torniamo a occuparci di Stati Uniti e razzismo. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi con Alessandro Portelli, già professore ordinario di letteratura angloamericana alla Sapienza e autore di numerosi libri, tra cui Il ginocchio sul collo. L’America, il razzismo, la violenza tra presente, storia e immaginari (Donzelli 2020).

Qual è la situazione negli Stati Uniti dopo l’esplosione della protesta innescata dal caso Floyd la scorsa primavera, dopo la sconfitta di Trump a novembre e l’assalto di gennaio al Campidoglio di Washington, dopo i primi passi della presidenza Biden? Cosa resta di Black Lives Matter, l’avanguardia democratica alla testa del più grande movimento di massa nella storia degli Stati Uniti? Tutti abbiamo visto quel “ginocchio sul collo” nel famigerato video a cui un anno fa seguì l’indignazione, la rabbia, la mobilitazione. Portelli ci ha detto la sua, commentando le cronache recenti, volgendo lo sguardo anche alla storia e alla cultura americana, ma senza dimenticare le vicende di casa nostra, dove le questioni razziali pure sono scottanti.

INCISIVA STORE maggio

Il centro sociale Spartaco torna ad essere aperto al pubblico dopo un anno dalla chiusura sia pure nel rispetto delle normative anticovid. Lo farà con un evento straordinario, trasformando la sala principale in una vera e propria libreria a sostegno de L’Incisiva Edizioni, il progetto editoriale indipendente del Centro Sociale Spartaco.

Per 3 giorni alla settimana dal mese di Maggio, saremo aperti al pubblico e sarà possibile acquistare i libri pubblicati da L’incisiva Edizioni, una casa editrice militante che già conta 12 pubblicazioni e 3 nuovi libri in arrivo. Sarà possibile incontrare alcuni autori che firmeranno i testi e con cui sarà possibile interloquire dal vivo. Ci sarà una libreria con testi delle principali case editrici indipendenti e uno spazio espositivo a cura del collettivo di fotografia Marciapiedi. Durante le aperture si svolgeranno nella sala teatro, piccoli spettacoli dal vivo su prenotazione, nel rispetto della normativa anticovid.

PROGRAMMA IN ALLESTIMENTO …

Entrata contingentata (max 5 persone)

Parte del ricavato sarà devoluto a favore del servizio di mutualismo della Rete Cinecittà Bene Comune per l’acquisto di attrezzatura indispensabile per la didattica a distanza.

eCONOMIA CIRCOLARE: UN’ALTERNATIVA POSSIBILE

Venerdì 19 marzo, in occasione dello Sciopero Globale per il Clima, uscirà il libro “Economia Circolare: un’alternativa possibile”, di Guido Marinelli, edito da L’Incisiva Edizioni.

Potrete trovare le prime copie del libro dalle ore 15 a Piazza del Popolo, durante la manifestazione per la Giornata Globale di Azione per il Clima (https://www.facebook.com/events/519326452402327/)

👉 Economia circolare è un saggio che riflette sui danni causati dalla produzione di rifiuti. Il riscaldamento climatico e la crisi ambientale sono conseguenze dirette di un’economia basata sul consumo compulsivo, sul profitto, sulla globalizzazione e sullo sfruttamento di tutte le risorse, umane, ambientali e naturali. L’economia circolare, invece, favorisce un diverso modello di crescita, basato sul riuso delle risorse e sulla loro rigenerazione, sulla valorizzazione delle compe¬tenze ed eccellenze territoriali.

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INCISIVA STORE marzo 2021

LEGGERE-CAPIRE-CREARE!

11-12-13 Marzo 2021 dalle ore 15 alle 20 presso il Centro Sociale Spartaco, via Selinunte 57- Roma

Il centro sociale Spartaco torna ad essere aperto al pubblico dopo un anno dalla chiusura sia pure nel rispetto delle normative anticovid. Lo farà con un evento straordinario, trasformando la sala principale in una vera e propria libreria a sostegno de L’Incisiva Edizioni, il progetto editoriale indipendente del Centro Sociale Spartaco.

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Precariato in Cina

di GioGo(3)

Agenzia interinale, lavoro in appalto, subappalto, temporaneo...

Nell’articolo precedente, ci eravamo lasciati su uno dei segreti del miracolo cinese, il lavoro e il suo orgoglio mitico. GioGo riporta qui un primo resoconto di un’inchiesta sul lavoro precario dei subalterni che il nostro Argo – il suo nome è volutamente storpiato per non procurargli guai – sta conducendo da qualche mese nella periferia di una megalopoli cinese. Nella prima parte si riassume la storia di un giovane operaio, Shuge, che cerca di farsi pagare il salario – anche il suo è un nome di fantasia, come lo sono quelli delle altre persone e delle aziende coinvolte. Il testo non ha bisogno di spiegazioni che “traducano” quest’aspetto della realtà cinese, perché il precariato, variamente inteso, non è l’eccezione ma la regola a tutte le latitudini. Con Argo, tuttavia, abbiamo convenuto di scrivere qualche riga introduttiva per definire meglio il contesto.

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Il Vuoto intorno a Tik Tok

di Morris Gola

Foto di Iris Gentili

So cosa state per dire.

Ve la prenderete coi social. Sparerete a zero su Tik Tok. Metterete in croce Instagram. Direte che i social trasformano i vostri bambini in mostri. Userete quegli stessi social per denunciare pubblicamente questo scempio. Vi consiglierete a vicenda, tra genitori responsabili, di non lasciare più soli i vostri figli, di controllarli più spesso. Bene, vi dico una cosa: siete lontani. Siete lontani come la testa dal culo.

Non è stato Tik Tok a uccidere la piccola Antonella. Non è stata l’assurda challenge a cui ha partecipato a ridurla così. È stato il Vuoto.

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Niente per lei

Intervista alla scrittrice Laura Mancini

di Marco Bucci

Laura Mancini, col suo romanzo d’esordio, si attesta da subito fra le più brillanti e profonde scrittrici del panorama italiano. Niente per lei (Edizioni E/O, febbraio 2020) è la storia di Tullia, la storia dei tentativi di emancipazione di una donna ricca di contraddizioni che non perde mai di vista l’obiettivo più importante della sua vita: l’indipendenza. La sua è una continua ricerca di autonomia, di forza, di libertà e di liberazione da un destino di sofferenza e solitudine. È l’ambiente in cui è cresciuta e sopravvissuta che tenta costantemente di tirarla giù, in basso, nonostante sia proprio lì, in basso, che Tullia costruisce giorno dopo giorno la sua personalità.

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Nasce “Solid” – la rete che unisce comunita’ territoriali e cooperazione sociale per contrastare le disuguaglianze

di Carlo De Angelis

In questo anno 2^ dell’era pandemica, le occasioni di narrazione, restituzione della drammatica e terribile esperienza del Covid 19 non sono mancate. Ci sono stati, e ancora ci sono, processi di proliferazione narrativi, discorsivi, che mentre raccontano agiscono percorsi di catarsi utile ad interiorizzare o quanto meno capire l’insolito e inaspettato evento della pandemia. A fianco a questi processi, il virus ha provocato in tantissime realtà terrioriali, una gemmazione nuova di pratiche, di interventi concreti di mutualismo e di cooperazione. Per la prima volta, dopo tanto tempo e in un periodo in cui la clausura e l’isolamento sono state e sono ancora l’unica cura e difesa possibile, abbiamo assistito, provocato e partecipato, attraverso i nostri corpi, all’attivazione di percorsi assolutamente solidali e signitificamente estremi. Se da una parte ci si è dovuti coprire, chiudere, per evitare il contagio, dall’altra parte questi significati estremi hanno rivelato una necessità di sociale, di solidarietà che, iniziata spontaneamente in tante città, territori, ha provocato un contagio opposto al Covid 19, quello del mutuo aiuto, della vicinanza, della cooperatività.

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“Laodong zui guangrong” Il lavoro nobilita

di GioGo(3)

A fine dicembre una ragazza di 22 anni esce dal lavoro e collassa. Muore sei ore dopo in ospedale.

Esce da una compagnia che compete con le altre due piattaforme cinesi più forti, Alibaba e Tencent, e si chiama Pinduoduo. Nello specifico, questa piattaforma sta cercando di accaparrarsi anche il settore della vendita ortofrutticola, in sostanza il fenomeno dell’astrazione digitale va a ridisegnare anche la nostra esperienza del comprare frutta e verdura al mercato. La ragazza si occupava proprio di questo, a Urumchi, nella regione del lontano Xinjiang.

La sua morte, causata dai ritmi di lavoro massacranti imposti dalla compagnia, ha scatenato un dibattito in rete e, in parte, nei media. Non si tratta della morte di un subalterno, cioè dei milioni di lavoratori migranti senza voce. È un colletto bianco che muore, la parte consistente di quelle classi medie che rafforzano la legittimità delle politiche governative e garantisce all’ideologia del Partito di farsi colonna sonora sempre più quotidiana della vita comune.

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