Archivi categoria: Libri Fuori Tempo

Cent’anni di solitudine

di Marco Bucci

Qual è il senso della vita? Esiste il destino? Esiste una pergamena sulla quale poter leggere quello che è stato e quello che sarà di noi? E se esistesse, c’è ancora un margine che ci consentirebbe di essere protagonisti? Queste sono le domande che si pone Marquez in uno dei suoi capolavori, Cent’anni di solitudine.

Un libro sorprendente, magico, con un titolo che può trarre in inganno e scoraggiare la lettura, ma che sin dalle prime pagine coinvolge e incalza trasportando il lettore attraverso le vicissitudini della famiglia Buendía, 7 generazioni che si susseguono fra sorelle, fratelli, padri, madri, nonni e nipoti, ognuno con la propria personalità e la propria storia, ognuno portatore di un insegnamento di vita, positivo o negativo che sia, ma tutti accomunati da un destino inesorabile.

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Cento Rodari

di Giuseppe Gaetano

«Se in casa sono solo non mi lagno, con la mia libreria/ io sono sempre in buona compagnia». Così Gianni Rodari, negli anni 70. «Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza, vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza». Il genio si misura sulla distanza, non passa di moda perché non l’ha mai seguita, solca le generazioni.

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SE QUESTO E’ UN UOMO

di Marco Bucci

Il 31 luglio del 1919 nasceva Primo Levi, uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana. Lo ricordiamo con queste poche righe che sono un invito alla rilettura di uno dei  suoi grandi capolavori.

levi

Rileggere, rileggere, rileggere senza sosta Se questo è un uomo di Primo Levi. Rileggerlo all’infinito per provare a comprendere una tragedia infinita. Ogni sua parola pesa sull’anima come un macigno. Ogni sua parola racchiude una sofferenza immane. Ogni sua parola deve essere difesa e custodita. Ogni sua parola è una parola eroica e gloriosa che deve essere celebrata.

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La Foresta di Cristallo. Ballard e lo sguardo rivolto verso l’emergenza climatica e ambientale del nuovo Millennio

di Marco Bucci

E’ più facile essere spaventati dalle proprie sensazioni che da ciò che le ha prodotte. La foresta non è così… Io l’ho accettata, e con essa ho accettato tutte le paure che ne derivano.

Ballard è uno dei pochi scrittori del Novecento che ha rivolto costantemente lo sguardo, l’inchiostro e l’immaginazione verso il nuovo Millennio. Nella Foresta di cristallo (1966) descrive un’Africa sperduta in cui ogni cosa si cristallizza, vita e morte si congiungono nell’immortalità e lo spazio e il tempo si fondono in un’unica dimensione. Continua a leggere La Foresta di Cristallo. Ballard e lo sguardo rivolto verso l’emergenza climatica e ambientale del nuovo Millennio

L’uomo che guarda di alberto moravia

l'uomo che guardadi Marco Bucci

Il romanzo è ambientato nella Roma dei primi anni ’80. Edoardo, detto Dodo, è un giovane professore universitario di letteratura francese. È sposato con Silvia e i primi anni di matrimonio sono all’insegna di un sesso voyeuristico: a Dodo piace guardare Silvia. Tranne qualche rara eccezione, le sue giornate si svolgono così: si alza la mattina molto presto, si lava e rade, si veste da intellettuale, scende a comprare i giornali, risale in casa e prepara la colazione per suo padre, professore universitario anche lui ma di Fisica, «un uomo bello ma non un bell’uomo», costretto a letto dai postumi di un incidente stradale. Continua a leggere L’uomo che guarda di alberto moravia

FURORE DI STEINBECK

 UN LIBRO CONTRO I POTENTI E LE INGIUSTIZIE CHE SUBISCONO I MIGRANTI

Di Marco Bucci

furore steinbeckUn capolavoro letterario come Furore di Steinbeck si situa al di fuori del tempo e dello spazio. È la storia di milioni di uomini e di donne, ieri come oggi. L’immigrazione è il tema centrale del libro. Steinbeck ci permette di immedesimarsi in un viaggio tragico, ci fa percepire tutta la violenza subita da chi viene cacciato dalla propria casa a causa della crisi economica, ci fa riflettere su quali siano le vere ragioni dei flussi migratori. Per questo è importante oggi rileggere il libro di Steinbeck, per sfatare, qui come in ogni altro luogo, la retorica razzista e contrastare l’azione politica che, dagli Stati Uniti con Trump fino all’Italia con Salvini, fa dell’odio contro il diverso e della repressione dei più deboli uno strumento di povertà e ingiustizia. Continua a leggere FURORE DI STEINBECK